Alla scoperta del Museo degli Strumenti Musicali con smartphone e auricolari!

Che cos’è un clavicordo? Come funziona una ghironda? Come si intaglia la rosetta di un liuto? Ma soprattutto, che suono avevano gli strumenti antichi che vediamo nelle teche?
 

Da tempo la direzione del museo desiderava offrire ai visitatori che vengono ad ammirare i capolavori della collezione milanese anche la possibilità di ascoltarne il suono. Ora questo è possibile grazie a un percorso multimediale usufruibile tramite QRCode collocati lungo il percorso museale. Questa tecnologia ha il vantaggio di poter essere utilizzata attraverso uno strumento che il visitatore già possiede, lo smartphone, scaricando una app gratuita per la lettura dei codici e portando con sé gli auricolari.
Una voce vi accompagnerà nel mondo degli strumenti musicali con spiegazioni e curiosità, che sarà possibile leggere anche in formato testo, mentre alcuni video vi sveleranno il movimento dei mantici di un organo o il funzionamento dei salterelli di un clavicembalo.
 
I brani musicali sono stati registrati utilizzando gli esemplari della raccolta, laddove lo stato di conservazione lo consente; in altri casi sono stati impiegati strumenti costruiti al giorno d’oggi per consentire di apprezzare, ad esempio, le differenze timbriche di un flauto barocco e uno moderno o il delicato pizzicato di un chitarrone.
 
Non mancano esempi iconografici con rimandi a dipinti, affreschi o maioliche, esposti in altre sale, che invitano ad esplorare le collezioni del Castello.
 

Tutti i contenuti sono disponibili sia in italiano sia in inglese.
 
Il progetto è stato sviluppato nell'ambito di uno stage curricolare da Ilaria Cazzaniga, studentessa dell'Università degli Studi di Milano, sotto la supervisione del professor Goffredo Haus e con il supporto del Laboratorio di Informatica Musicale (LIM). Si è svolto presso il Museo degli Strumenti Musicali, grazie alla disponibilità dei tutor dott.ssa Francesca Tasso e dott.ssa Valentina Ricetti.
Alla realizzazione hanno contribuito la Civica Scuola di Liuteria di Milano e i suoi studenti.
Le registrazioni sono state possibili grazie alla gentile partecipazione dei musicisti Nicolai Freiherr Von Dellinghausen, Matteo Galli, Stefano Maciga, Timothy Nastasi, Maurizio Pancotti.
Le voci guida sono di Ilaria Cazzaniga e Giovanni Costantini. 
Le traduzioni in lingua inglese sono a cura di Lorenzo Napodano, revisionate dal professor Mark Webber.

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